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La sindrome del Cappellaio, la malattia di un artigiano.

Il cappellaio matto prende il nome da un detto dell'epoca vittoriana "Mad as a hatter" (matto come un cappellaio ).

Il personaggio del Cappellaio

In realtà nei libri di Lewis Carol è chiamato semplicemente "il cappellaio".

 

Anche se l'aspetto tipico di questo personaggio e il costume, non sono menzionati nei libri di Lewis Carroll ma sono nati con le successive illustrazioni  ad opera di John Tenniel.

Lewis Carroll descrive il cappellaio soprattutto nel comportamento senza senso che ha e nel suo modo di relazionarsi con Alice. Si narra che Lewis Carroll si ispirò a Theofilus Carter un estroso orologiaio che portava sempre il cilindro in testa. Il cappellaio abita nel paese delle meraviglie, in una casetta a fianco alla lepre marzolina. È un suddito della Regina di cuori che era stato accusato di "ammazzare il tempo "essendo dedito alle gozzoviglie, il tempo, per dispetto, si era quindi fermato alle 5, perciò era sempre l'ora del tè. Il cappellaio ha comportamenti assurdi e il nonsense è la sua cifra. 

Cosa succedeva agli arigiani del feltro e in particolare ai cappellai

Questa follia può essere collegata nella realtà, all'uso del mercurio che facevano questi artigiani. Il mercurio aveva effetti deleteri sui nervi e veniva usato nella lavorazione dei tessuti. Veniva assorbito attraverso la pelle da chi maneggiava questi tessuti. Tim Burton, nel trucco del suo cappellaio, interpretato da Johnny Depp, si ispira agli effetti del mercurio che causavano macchie arancioni sulla pelle e sui capelli.

Tra il metà del 1700 la metà del 1800, per la lavorazione del feltro usato per i cappelli e anche per la lavorazione delle pelli che venivano usate per fare alcuni particolari si usava il mercurio. Venivano immersi in nitrato di mercurio, una soluzione arancione appunto. I cappellai che provavano il cappello prima di averlo terminato entravano in contatto con questa sostanza che lasciava tracce sui capelli che col tempo diventano arancioni.

I sintomi della sindrome

Sottoposti a dosi di questo veleno, sviluppavano una sindrome che dava un forte disturbo dell'umore, con sbalzi importanti dall' allegria estrema alla depressione chiamata proprio "sindrome del cappellaio" (mad hatter disease)

 

La sindrome da mad hatter dava problemi come tremori, difficoltà a fare discorsi, instabilità di umore, allucinazione. Il mercurio nella lavorazione dei cappelli venne abolito solo nel 1941.

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