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La bambola sul letto

Nelle nostre case, soprattutto nel passato, vi erano alcuni oggetti la cui disposizione e la cui presenza erano simbolo di un affermazione sociale o comunque comunicavano a chi entrava in casa certi valori personali o legati alla società in cui si viveva. Ad alcuni oggetti veniva tributato una sorta di culto. È il caso della bambola sul letto.

 

Questo culto della bambola si diffonde dapprima nella zona di Polistena. Le donne ponevano una bambola sul letto matrimoniale, sistemata tra i due cuscini, con lo sguardo rivolto verso la porta. Erano bambole con enormi vestiti di pizzo, capelli fluenti e ben acconciati, grandi occhi, erano prevalentemente di porcellana e facevano parte del corredo. Venivano fatte trovare alla sposa come regalo per lei e rappresentavano da una parte la sposa e dall'altra la maternità. Spesso venivano vinte alle riffe o comprate da venditori ambulanti, regalate dagli amici, dalla madre o dalla suocera, ma mai dal marito.

 

La bambola apposta in camera poteva cambiare vestito quando venivano cambiate le coperte e le tende della camera, era simbolo di riproduzione femminile, spesso veniva regalata alle giovani spose come auspicio di un matrimonio fecondo oppure a quelle donne che avevano avuto solo figli maschi ed attendevano trepidanti una figlia femmina.

Simbolo di ricchezza.

Da qui l'usanza della bambola sul letto si diffuse ben presto in tutta Italia, diventando un vezzo per molte donne. All'epoca la camera era "il regno femminile" dove la donna imponeva il proprio ordine e il proprio gusto. Divenne simbolo di ricchezza e successivamente emblema della civiltà dei consumi. Oltre ad essere un portafortuna era anche un bene prestigioso. La bambola era proprio un distinguo tra classi sociali. Infatti queste bambole erano molto costose e potevano essere acquistate solo dalle famiglie ricche che avevano la necessità di dimostrare il loro rango sociale. I contadini che spesso vivevano nelle baracche non potevano permettersi questo lusso e del resto non avevano nemmeno le case da abbellire con questa magnifica bambola. 

Simbolo di pseudo emancipazione femminile.

Soprattutto in Calabria la bambola era simbolo di una donna regina che creava il proprio ordine e il proprio regno nella casa. Non era la donna Massaia ma, proprio come la bambola, una donna emancipata almeno esteriormente infatti la bambola ricordava una signora ed anche una bambina, era truccata vestita in maniera sfarzosa e con i capelli acconciati. Questo in contrasto con il mondo esterno infatti la donna era regina e aveva una forte identità soprattutto all'interno della casa. Negli anni 60, con il benessere economico, tutti cominciarono a potersi permettere la bambola sul letto e col tempo piano piano questa tradizione si affievolì senza mai sparire del tutto.

Il mio punto di vista.

A me questa tradizione ha sempre un po' inquietato, non ho mai approvato certe gabbie in cui la donna spesso era relegata seppur spesso inconsapevole. Sono stata una femminista sin da bambina. Anche se sono diventata una bambolaia, quel tipo di bambola non mi è mai piaciuta particolarmente, erano troppo stereotipate e con uno sguardo che ritenevo vuoto.

Adesso mi piace riscoprire e narrare le tradizioni che, nonostante tutto, ci hanno portato ad essere quello che siamo.

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Fonti:

Spazio sociale, spazio femminile: la bambola sul letto nella zona di Polistena di Paola Elisabetta Simeoni (La ricerca folklorica)

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Commenti: 2
  • #1

    Cristina (mercoledì, 24 febbraio 2021 13:16)

    Ciao carissima! Appena ho letto il titolo sono subito corsa a leggerti. Questa usanza me la ricordo benissimo in casa della mia vicina. Si chiamava Lena, mamma mia mi stai facendo andare indietro nel tempo. Era una donna oramai avanti con l' età era rimasta vedova giovanissima. Non aveva figli e abitava sola nella sua immensa casa con una stufa di legno che non accendeva quasi mai. Veniva a casa mia a scaldarsi, mi ricordo benissimo la sua casa, grande, fredda e buia e mi ricordo perfettamente la bambola che aveva sul suo letto!! Devo ammettere che mi hanno sempre un po' inquietato. Grazie per avervi fatto tornare indietro nel tempo. Buon pomeriggio Cri

  • #2

    Gioconda (mercoledì, 24 febbraio 2021 13:50)

    Che bel ricordo e che bel racconto! Si, anche a me hanno sempre creato un po' di disagio, non erano bambole che mi abbiano mai attratta, nemmeno da bambina.
    Grazie CRI!

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